TRACCE/TRACES
Biografia di Stefano Croce
Biografia di Stefano Croce - Mostra: TRACCE/TRACES
Stefano croce nasce a Belluno a metà degli anni ’60.
Cresce tra gli stimoli indotti dalla madre, diplomata all’Accademia di Belle Arti e ben introdotta nell’ambiente artistico locale, e delle di lei famiglia, grazie al negozio di belle arti (e che impropriamente diventa anche una piccola Galleria) che è in quegli anni il riferimento per gli artisti emergenti ed affermati del Bellunese.
Dopo il trasferimento a Milano della famiglia, poi anche a Roma, l’interesse per la musica prende il sopravvento, fino alla fine delle scuole superiori e l’inizio degli studi universitari, quando, a seguito dell’acquisto della prima Reflex, si accende l’interesse per la Fotografia. In 5 anni di pratica e studio della tecnica fotografica e successivamente al conseguimento del Diploma di Laurea, Stefano vola a New York, dove riesce ad accedere ai più prestigiosi studi fotografici (studio one daylight, industria superstudios, sun studios) in qualità di assistente free-lance.
Glaviano, Richard Reens, Michael Reinhardt, Roy Volkman, Tiziano Magni, sono alcuni dei maestri dai quali apprende le migliori tecniche in studio e outdoor, che gli aprono le porte, parallelamente, della vita artistica e notturna della Grande Mela.
Al rientro in Italia accetta di collaborare con l’Industria Superstudio di Fabrizio Ferri, attività che si sovrappone alle collaborazioni in ambito video, in qualità di aiuto regista, per il Regista serbo Milenko Prstojevic.
Insegna, nel frattempo, per tre anni, Educazione all’Immagine nelle scuole Medie e Primarie di Cologno Monzese, chiudendo in una parabola discendente l’attività lavorativa nel campo dell’immagine per dedicarsi alla Famiglia, con la certezza di aver “seminato” in tante piccole teste la forza, la passione, l’emozione dell’arte fotografica e cinematografica.
La ricerca, però, non è mai terminata, Stefano continua a fotografare, a provare nuove tecniche, nuove forme di Comunicazione.
Una parte della sua ricerca la trovate qui, in questa Mostra: Tracce/Traces, appunto.
